ADOTTAUNBULL DIVENTA SITO...CI TROVATE SU WWW.ADOTTAUNBULL.ORG

Gestione richieste
Vi ricordiamo che AdottaunBull non segue le richieste di cani. Il nuovo database è semplicissimo da utilizzare, potete/dovete cercarlo da soli! Tutte le richieste verranno cestinate senza ricevere risposta.

Nuovi inserimenti, cani adottati, cani deceduti
Sono finalmente attive lo spazio EVENTI (dove troverete tutti gli aggiornamenti sul sito) e la SHOUTBOX nella homepage del sito. Potrete quindi sapere tutte le novità di adottaunbull.org ed interagire con noi e con gli altri utenti del sito.

Articoli ed iniziative
Verranno pubblicati sul Forum AuB (http://forumaub.forumattivo.com) in un'apposita sezione.

Cani pericolosi, AuBulli crescono, testimonianze, foto
Potrete postarli voi stessi nel Forum AuB, nella sezione dedicata alla razza (se non vedete un'area dedicata, mandatemi mail e la creerò appositamente).

Vi ricordo le mail per contattarci: demi@adottaunbull.org e elena@adottaunbull.org.
Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post

domenica 7 marzo 1999

UNO...CENTOMILA


martedì 2 febbraio 1999

NASCE IL FORUM DI AUB!: http://forumaub.forumattivo.com

27.01.09
...dopo aver visto paginette e paginette fitte di Shoutbox con domande sull'alimentazione...esperienze di vita vissuta...aneddoti sul proprio amico a quattro zampe...scambio di mail per inviarsi foto ed informazioni e varie ed eventuali...ho deciso di "regalarvi" il Forum di AuB!
Uno spazio dove potrete confrontarvi sul mondo dei ttb, molossi, dobermann e cinofilia in generale.
Bastano pochi minuti per iscrivervi al forum e partecipare alle discussioni!!!
Vi chiedo solo, per gentilezza, di selezionare accuratamente la sezione più opportuna e di evitare insulti, epiteti, eccetera.
Ed ovviamente, vietatissimo chiedere cani!!! ^.^
...allora vi aspetto tutti su http://forumaub.forumattivo.com
Buona lettura!!!!

demi

giovedì 9 luglio 1998

FESTIVAL LATINOAMERICANDO AD ASSAGO (MI): RAZZA CHE HAI, REGOLAMENTO CHE TROVI!

Ieri pomeriggio ho deciso di passare la serata al Festival Latinoamericando che si svolge ormai da anni presso il DatchForum di Assago (Mi) nei mesi estivi. Ho chiamato il numero per le informazioni per sapere se Margot potesse entrare: la risposta è stata che i cani di grossa taglia avevano l'obbligo di museruola, quelli di taglia media e piccola, no.
Uscendo dal lavoro sono passata comunque ad acquistare la museruola per la Margot, per portarla dietro, visto che non si sa mai.
Arrivata al Festival, passando dai tornelli, mi blocca l'addetto chiedendomi di mettere la museruola a Margot. Rispondo che al telefono mi hanno detto che per i cani di media taglia (ricordo che Margot sarà circa 52/54 cm al garrese x 21 kg) non serve. Mi dice, a mezze parole, che è sicuro che Margot sia buona, ma sa, i bambini potrebbero spaventarsi...domanda: mi ha detto di metterle la museruola per la razza parente del pitbull o perchè Margot è brutta???
Mi scaldo, inizio a controbattere. Arriva un suo "collega" che mi spiega che il regolamento cita che i cani piccoli non devono mettere la museruola, ma i cani medi e grandi si. E con questa siamo a tre versioni del regolamento. Ribatto anche a lui ed arriva una signora, pure lei dello staff, che mi dice che senza museruola Margot non può entrare.
In tutto questo Margot se ne stava come al solito tranquilla al mio fianco, scodinzolando a chiunque. Cane cattivo. (o semplicemente troppo brutto???)
Dentro il Festival, per la cronaca, ho visto passare un beagle della stessa taglia di Margot ed un lupoide nero grande quasi il doppio, ovviamente senza museruola, nemmeno in mano al proprietario.
Ringrazio lo staff del Festival per il trattamento riservato a me ed il mio cane, della serie: cane che hai, regolamento che trovi (ma anche "personale che trovi", che ti racconta una cazzata diversa, a seconda). Se al telefono mi fosse stato detto subito che doveva metterla, non avrei avuto da obiettare...ma essere trattata come una "diversa" per colpa del mio cane...dovreste vergognarvi. Non metterò più piede al vostro Festival e spero che chiunque ami i bulli e molossi e legga questa mia (dis)avventura segua il mio esempio.
demi

mercoledì 8 luglio 1998

I PITBULL DA COMBATTIMENTO DEL CAMPIONE DI FOOTBALL SONO TORNATI CANI NORMALI - dal Corriere.it

Uno ha imparato a far compagnia ai malati terminali, mentre un altro partecipa alle gare di frisbee

Da Corriere.it

WASHINGTON - Quando il campione di football americano Michael Vick fu condannato a due anni di carcere per avere fatto combattere i suoi pit bull in lotte di cani, uno sport illegale, per avere ucciso gli sconfitti e avere seviziato i vincitori, l'America si chiese che cosa sarebbe successo degli animali sopravvissuti. Di solito, in casi come questo, i pit bulls, ritenuti la razza forse più feroce e pericolosa di tutte, vengono subito soppressi. Il giudice invece sentenziò che venissero esaminati a uno a uno per stabilire se potessero essere "riabilitati", addossandone le spese, un milione di dollari, a Vick. Un anno dopo, i fatti gli hanno dato ragione.

I CANI SALVATI - Dei 49 pit bulls del campione di football sequestrati dalle autorità, solo due sono stati uccisi con una iniezione indolore, il primo perché troppo aggressivo il secondo perché semiparalizzato. Degli altri 47, 25 sono diventati dei normali "pet", animali domestici, e uno è addirittura diventato un cane da terapia, uno di quei cani che visitano i malati terminali in ospedale per tenere loro compagnia e rallegrarli. Gli ultimi 22 si trovano in speciali canili: rimangono in riabilitazione non perché rappresentino una minaccia per gli esseri umani, ma perché sembrano ancora ostili agli altri cani. In America, la culla degli amici degli animali, la storia dei 49 pit bulls di Michael Vick ha destato sensazione: i più pensavano che si trattasse di una razza di irrecuperabili.

LE LORO STORIE - Il Washington Post, che li ha rintracciati tutti, ha spiegato che è il contrario e che, anzi, alcuni pit bull sono eccezionalmente buoni. Oltre a Leo che fa da cane terapia in California, ha riferito, c'è Hector, che partecipa alle gare di frisbee per cani nel Minnesota; c'è Gracie, che ha per compagno un gatto; c'è Teddles, che segue ovunque il padroncino di 2 anni; c'è Sweet Jasmine che gioca con un enorme alano. Il giornale ha aggiunto che tutti portano le cicatrici delle lotte sostenute, ma sono pacifici e obbedienti. Randy Lockwood, uno degli specialisti che li ha curati, ha ammesso di essere stupito della loro riabilitazione: «Credevamo di poterne recuperare al massimo cinque o sei, ma ci siamo resi conto che la loro aggressività non era congenita, era invece all'isolamento in cui erano tenuti e ai maltrattamenti subiti, ognuno legato a un albero lontanissimo dagli altri». Tim Racer, un altro specialista, si tiene in continuo contatto con le famiglie che hanno accolto i 25 riabilitati: "Si dicono felici di averli con sé" racconta. "In America è da 150 anni che i pit bulls vengono usati per combattimento ma non sono diversi dagli altri cani. I cani sono tutti animali di gruppo, e la natura vuole che non si azzannino a vicenda". Racer è convinto che anche i 22 difficili si riabiliteranno: tra di essi c'è Lucas, il più grosso e il più forte, probabilmente il campione di Michael Vick. Lo specialista conclude che prima della loro trasformazione in animali d'attacco, i pit bulls erano i prediletti dell'America. Nella guerra civile, dal 1861 al 1864, ebbero fama di "cani infermieri", perché proteggevano i feriti e i bambini; nella prima guerra mondiale affiancarono talvolta i soldati, alcuni vennero persino decorati; e i primi anni della tv, figurarono nei programmi per l'infanzia. Un buonismo eccessivo? Sì, secondo John Goodwin, uno specialisti dissidente: "Io non mi fiderei" ribatte Goodwin "una rondine non fa primavera".

Ennio Caretto
07 luglio 2008

sabato 4 luglio 1998

RAZZE AGGRESSIVE, IL GOVERNO: “NESSUN CANE E' GENETICAMENTE PERICOLOSO”.

“Nessun cane è geneticamente pericoloso mentre i fattori ambientali sono determinanti per stimolarne una eventuale aggressività”. Per la prima volta il Governo italiano, ufficialmente, ammette questo principio, da anni sostenuto da Enpa. In una nota ufficiale, il sottosegretario alla Salute con delega alla veterinaria, Francesca Martini (nella foto), interviene sull'argomento e prende le distanze dal disegno di legge presentato dal senatore Andrea Fluttero (Pdl) che prevede il divieto di allevamento, di produzione, di importazione, di vendita e di acquisto di cani appartenenti a razze considerate pericolose e prevede, inoltre, l'obbligo per chi possiede già un esemplare appartenente a queste razze a chiedere una autorizzazione per la detenzione alla questura nonché a sterilizzare il cane.“Non condivido assolutamente il disegno di legge presentato dal senatore Fluttero che non rappresenta la linea del Governo”, precisa il sottosegretario Martini. “Subito dopo il mio insediamento – aggiunge – ho attivato un Tavolo permanente relativo al benessere degli animali da affezione, cani e gatti, ove sono rappresentate tutte le categorie coinvolte, come la veterinaria pubblica e privata e le associazioni. In questo contesto martedì prossimo sarà alla nostra attenzione proprio il tema dell'Ordinanza in materia di tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, firmata dall'ex ministro della Salute Livia Turco, in scadenza a gennaio 2009. Rispetto a questo tema voglio sottolineare che seguiremo il modello francese: nessuna lista di cani pericolosi sarà più attiva nel nostro Paese. Punteremo, invece, sull'educazione e sulla formazione dei proprietari per l'ottimale detenzione degli animali e lavoreremo a stretto contatto con tutti i centri di addestramento affinché sia abolita qualsiasi metodica che stimoli l'aggressività. Nessun cane è, infatti, geneticamente pericoloso mentre i fattori ambientali sono determinanti per stimolarne una eventuale aggressività. Ricordo inoltre che – conclude il sottosegretario Martini - il nostro è un Paese che pone il benessere animale e la promozione della presenza di animali da affezione nelle nostre famiglie come pilastro di civiltà”. L'Enpa – che partecipa al Tavolo ministeriale istituito dal sottosegretario Martini – condivide pienamente la posizione. “Sono dichiarazioni importanti – ha affermato la presidente nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi – e particolarmente attese da chi, come noi, da anni sostiene che le liste di proscrizione sono inutili, dannose e creano per il fatto stesso di esistere psicosi e fobie collettive. Non esiste nell'indole di nessun animale una ferocia innata: è il contesto o l'uomo a rendere pericolosi i cani”.“Questo cambio di rotta ci convince e merita la nostra approvazione perché finalmente si interviene non sugli incolpevoli animali ma sugli uomini che, per ragioni varie, rendono feroci e aggressivi certi esemplari. Ne sappiamo qualcosa visto che da anni rieduchiamo con successo i cani sottratti ai combattimenti clandestini”. (4 luglio)

giovedì 2 luglio 1998

VETERINARIA AUB SU PADOVA

Ciao Demi, sono sempre io che ti scoccio. Tra i tuoi "seguaci" c'è qualcuno della zona di Padova? Piano piano mi sto mobilitando a diventare una seria veterinaria a tutti gli effetti. Ora inizio a fare visite domiciliari e vaccinazioni (nel tempo che mi resta dal mio lavoro in ospedale a TV) Naturalmente a ottimo prezzo x gli amici di AUB!
Se avete citologici sono ben lieta di darci un'occhiata, visto che è la mia passione usare il microscopio.
Buona serata!
Vi continuo a seguire!
Elena elenanegrato@libero.it

giovedì 18 giugno 1998

sabato 20 settembre 1997

Considera questo...

Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se passi sopra al fatto che chi ami ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se sai vincere la tensione senza l'aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l'aiuto di farmaci,
Se puoi affermare in tutta onesta che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora, sei buono QUASI quanto il tuo cane!

presa da: http://www.zampette.it/ (Autore ignoto)

mercoledì 17 settembre 1997

VIVERE CON...due dobermann ed un dogo argentino



Spesso, quando la gente mi vede passeggiare per strada coi miei tre cani, mi guarda come fossi un’aliena. La frase più ricorrente che mi sento dire è “ma come fa una ragazza minuta come te a portare in giro tre cani così pericolosi?”. Sono molte le persone che cambiano strada al nostro passaggio. All’inizio ci soffrivo molto, poi ho iniziato a provare rabbia, ora sinceramente cerco di non pensarci, non sono i miei cani a far paura, ma l’ignoranza delle leggende metropolitane che li circonda!
Quando mi chiedono quale sia la cosa più difficile nella vita coi miei cani, rispondo senza ombra di dubbio “riuscire a dar loro tanto amore quanto ogni giorno me ne offrono!”. Ed è vero!
Ares, il dobermann, ha tre anni, ed è stato la realizzazione del mio sogno di possedere un cane di questa razza. Caratterialmente lo definirei un tontolone pazzesco! Si fa fare di tutto e di più dalle sorelline, dai gatti, perfino il coniglio lo tormenta tutto il giorno! Ha uno sguardo perenne da cucciolone, cerca sempre un contatto fisico, le carezze, la compagnia della sua “mamma umana”. E’ dolce, ma anche molto irruento, credo non si renda conto delle sue effettive dimensioni, probabilmente si crede uno yorkshire! A volte la sua intelligenza quasi mi spaventa: lui sa quando io sono felice, quando sono triste, quando ho voglia di giocare o quando sono troppo stanca per farlo. Mi guarda con quegli occhioni ambrati che sprizzano amore e per me non c’è niente di più bello al mondo!
Heidi, la dogo, ha un passato difficile alle spalle. La ho presa all’età di 5 mesi in un posto dove veniva messa in costante competizione con altri cani, forse per svilupparne l’aggressività. Inizialmente è stata dura recuperarla, era possessiva con ogni cosa, ringhiava se qualcuno si avvicinava alla sua ciotola, ai suoi giochi, alle sue cose… Oggi, a un anno e mezzo, è una cagnetta equilibratissima nonché dispensatrice ufficiale di leccatine e scodinzolii. Altro che cane cattivo! Se venissero i ladri sono sicura che Heidi offrirebbe loro un caffè! E’ la mamma adottiva dei miei gatti, la mamma adottiva di Ares (l’eterno bambino), la mamma adottiva del coniglio… Ha una delicatezza nel trattare questi piccoli animali che a volte a guardarla mi viene quasi da commuovermi!
Uma, la dobermann, è arrivata da poco più di una settimana da un’adozione difficile. Ha la rogna demodettica, la piodermite, l’otite, la congiuntivite, una brutta mastite ed è un cane molto stressato. Ma non voglio parlare della sua vecchia vita, se così poi si può chiamare, perché ora ad Uma è stata data la possibilità di rinascere ed essere finalmente felice e spensierata. E’ un cane che non sa cosa sia un gioco, una pallina, una carezza… vive in un mondo tutto suo, fatto di corse in cerchio, solitudine, momenti in cui si perde a fissare il vuoto… Eppure in questi pochi giorni si iniziano già a vedere grandi differenze in lei! Ieri appena mi ha vista mi è corsa incontro facendomi mille feste. Non vi dico come mi sono sentita! Mi guardava come a dire “forse per la prima volta posso fidarmi di qualcuno…”.
Con lei c’è ancora molto da lavorare, ma sono sicura che col tempo imparerà a vivere degnamente in una famiglia che la ama, che le dà da mangiare ogni giorno, la porta a spasso, la tiene stretta sotto le coperte quando fuori piove, le dà il biscotto prima di andare a nanna… E poi ho due aiutanti validi come Ares e Heidi! Ares mi fa una tenerezza indicibile, quando porta la pallina ad Uma e gliela mette tra le zampe… “Avanti sorellina, questo è divertente, giochiamo insieme!”. Ci resta male, povero tontolone mio, quando Uma se ne va senza nemmeno guardare la pallina, ma col tempo anche questo scoglio sarà superato.
Mi spiace se mi sto dilungando, ma vorrei dire un’ultima cosa: è vero che cani come questi non sono per tutti! Non sono assolutamente cani per chi non ha tempo da dedicar loro!!!!! Hanno bisogno sempre di contatto, di carezze, di gioco insieme. Io ho un terreno recintato di tremila metri quadrati, ma la passeggiata giornaliera con loro è di rigore! Non vanno presi perché si ha un giardino e poi lasciati là! Devono avere dei momenti condivisi con il “padrone”, ovvero la persona a cui loro darebbero la vita, devono essere coinvolti nelle cose di tutti i giorni per essere felici! I dobermann sono cani che facilmente diventano molto ansiosi, quindi bisogna seguire molto i loro primi mesi, abituarli anche alla solitudine, far capire loro che ci sono i momenti per stare insieme e i momenti in cui i “genitori umani” devono andare a lavorare. Insomma, devono essere veramente seguiti, non possono crescere da sé, altrimenti poi si sentono storie di persone che prendono queste razze perché sono belle, ma quando si accorgono di non saperli gestire li buttano al canile senza tanti ripensamenti. Un dobermann o un dogo, ma penso anche tutti gli altri molossi in genere, hanno bisogno di:
· Tempo
· Tanto amore
· Tanta pazienza
· Equilibrio
· Consapevolezza che, prendendone uno in famiglia, si dovranno fare molte rinunce
Un cane è un impegno molto grande, non dimentichiamolo! Prima di decidere di comprarne o adottarne uno, pensiamo al fatto che avremo meno tempo libero a disposizione, più difficoltà ad andare in vacanza, il cucciolo in quanto tale potrà fare qualche danno in casa o fare i bisogni, per il cane non esiste la domenica, anche se saremo stanchi morti per motivi nostri il cane dovrà comunque uscire quotidianamente…
Non bisogna sottovalutare tutte queste cose, dobbiamo davvero renderci conto del fatto che stiamo prendendo con noi un essere vivente coi suoi bisogni, le sue debolezze, i suoi problemi, i suoi tempi. Ma ricordiamo anche che il nostro impegno verrà ricambiato con un amore che nessun essere umano è in grado di dare!
I miei tre cani sono le mie tre ombre, le mie tre gioie, i tre esseri viventi che ritengo la mia famiglia. Mi danno tanto ed è giusto che io faccia il possibile per ricambiarli. Ogni giorno imparo da loro moltissime cose, e so anche che Ares, Heidi e Uma saranno sempre con me, sia nei momenti belli che in quelli brutti, e che potrò contare su di loro in qualunque istante.
Grazie angeli miei, vi amo da morire!!
Micha

ps- Grazie Demi per questo bellissimo sito! Complimenti per quello che fai da me e i miei patati!!!

sabato 6 settembre 1997

Vivere con...UN INCROCIO MOLOSSO/TTB



Ho visto un salamotto tigrato, con occhioni languidi, tutto abbandonato in braccio a quell’omone! Cercava famiglia, l’ultimo della cucciolata. Ho visto solo quello, non ho visto un cane potenzialmente pericoloso, non ho visto un cucciolo figlio di un cane corso (madre) e di un mix boxer-pitbull (padre), ho incontrato Salsiccia (ora Brutus) e non ho resistito. In quel periodo aspettavo di trovare il cane giusto per noi: femmina, taglia piccola, abbandonata e bisognosa..dovevo solo aspettare l’imminente trasloco. Aveva due mesi e mezzo, già 10 kg, con delle zampe da elefantino che non facevano che presagire una stazza non indifferente e tutti che mi ammonivano: un tris di molossi, ma cosa stai facendo, che fine faranno i tuoi furetti..Già, le piccole pesti che avrebbero dovuto dividere la LORO casa con lui, chissà che fine avrebbero fatto..Un cane ingestibile, un cane pericoloso..Ma mi consolavano i consigli di un amico, allevatore amatoriale di corsi e.. di furetti: SOCIALIZZARE, parola d’ordine, socializzare!
Brutus è cresciuto, ora è 41 kg, ha tre anni ed è il nostro cane mutanda (nel senso che potendo, ti vivrebbe addosso come una mutanda!) ma anche un ottimo compagno di giochi per i furetti (e di cuccia anche se non riesce a farsi una ragione del fatto che non entra tutto nella cuccia per gatti assieme a loro!) ed è una via di mezzo fra un fratello ed un tappeto giochi multiattività per il cucciolo umano di 15 mesi che nel frattempo si è aggiunto alla famiglia. Brutus ha istinto predatorio zero, al di là dei suoi piccoli amici di casa (furetti e bimbo o la bassottina dei nonni che lo taglieggia), l’ho visto giocare delicatamente con rane, insetti e raccogliere e consegnarmi con grazia uccellini caduti dal nido, con quella mascella capace di sgretolare in pochi secondi rami, pigne e ginocchi di bue. Brutus si accoccola fiducioso addosso a chiunque gli offra due carezze anche per strada, è felice per tutti gli ospiti che vengono in casa (a quattro o due zampe), delira per un’oretta in area cani..E’ felice di quel pupetto che si è aggiunto in famiglia, perché non è mai stato escluso, anzi! Da quando c’è Pietro prende coccole in più, per un bel po’ si è goduto la mamma a casa, ha appoggiato il testone sulle mie ginocchia mentre allattavo e da quando il bimbetto ha cominciato a gattonare, ha un nuovo compagno di giochi per terra, si sdraiano e si rotolano assieme, per non parlare di quel posto di privilegio di fianco al seggiolone, o del fatto che Pietro ha deciso che il cibo va diviso col suo fratello peloso Bvuè..Ed a Pietro è concesso tutto, ma proprio tutto, anche se la mamma sgrida Pietro continuamente, soprattutto quando decide di imboccare LUI PERSONALMENTE Brutus dalla sua ciotola, una crocchetta alla volta! E Brutus la sera chiude gli occhi in pace solo quando anche Pietro va a letto. E Pietro quando vuole uscire prende il guinzaglio e cerca di metterlo a Brutus..e quando Pietro torna dall’asilo cerca il suo Bvuè per dargli il biscotto della sera, e poi corre al bidet per far bere il cane con l’acqua corrente che gli piace tanto (ehm, spesso beve anche Pietro con lui, bimbo a monte e cane a valle, madre snaturata!) e tuttora fatico a far capire al bambino che un cagnone di tre anni non ha bisogno del prezioso ciuccio che lui gli offre con aria solenne!
Ma davvero non c’è rosa senza spine! Ora sembra un sogno, ma per un bel periodo ho pensato di doverlo cedere, mi ha fatto piangere, ammattire, disperare..Il problema c’era, e pure grande, si chiamava ANSIA DA SEPARAZIONE. Brutus ha letteralmente distrutto un appartamento (mobili tutti, porte, finestre, barriere, muri..), Brutus piangeva ininterrottamente quando uscivamo di casa, Brutus ha cercato più volte di buttarsi dal balcone per raggiungermi. Avevo sbagliato tutto, per ignoranza, per troppo amore. Brutus sin da cucciolo era il cane perfetto, mai fatto un danno, mai toccato quello che non doveva, e quindi non era mai stato isolato, non avevo mai dovuto mettere paletti, ma verso i 6 mesi è cominciato il dramma: non era in grado di star da solo, non sapeva gestirsi..Con quelle mascelle e quella mole in 4 ore riusciva a creare tanta devastazione che è difficile da credere e da descrivere. Ho vissuto 4 mesi da panico, delirio, ad uscire ogni mattina con quei tremendi ululati nelle orecchie e rientrare raccogliendo i cocci della casa e le lamentele, poi minacce, dei vicini..Stavo per mollare, ma non ho mollato..Tre comportamentalisti, farmaci e tanto esercizio, un trasloco, un bel giardino sicuro per quando siamo fuori casa, mi hanno restituito un cane speciale, un cane che non è UN CANE, ma è Brutus, come pensa mio figlio che non riconosce in lui un cane, nome comune di animale, ma solo come nome proprio “BVUE’”!
Adesso Brutus sa stare da solo, non è più la nostra ombra,anche se non c’è nulla di più bello per lui che stare tutti vicini-vicini per terra, ammucchiati, oppure farsi spazzolare a lungo o sonnecchiare con Pietro addosso. La sera ci accompagna a letto, e poi va a dormire nella sua cuccia, tre piani sotto e la mattina, quando siamo pronti per andare a lavorare, se ne va da solo (vabbè, qui si bara..ci va in compagnia di un bell’osso!) in giardino..Certo, un piccolo ululato se stiamo via troppo, lo lancia..quando andiamo in vacanza o siamo ospiti, non ci fidiamo a lasciarlo troppo da solo, ma è un prezzo che si può pagare per questi 40 chili di amore puro!
Io non so se sono stata fortunata con questo tri-molosso, ma confrontandomi con altri proprietari di questi cani “temibili”, ho ritrovato le stesse problematiche, il bisogno estremo di essere resi PARTECIPI, di non essere mai esclusi di questi cani, che, del resto, se educati con gioia sin da cuccioli al resto del mondo (persone, altri cani, animali vari), dimostrano spesso grande entusiasmo per la vita di relazione anche esterna alla propria casa (ma ci vuole tempo e pazienza anche per questa fase dell’educazione, con tutti i cani, chiaro!). Temo invece che la fama dei molossi di terribili, aggressivi guerrieri, li destini in case non adatte a loro (e forse a nessun cane!). Vengono scelti per essere relegati in fabbriche, magazzini, giardini, dove non hanno contatti e dove imparano malamente a gestire una vita da soli e non dubito che il panico da separazione che ho letto negli occhi di Brutus, se trascurato, possa trasformarsi in paura, poi rabbia e aggressività.
Sarà così? Sarà solo il mio deliro d’amore per Brutus? Sarò stata solo fortunata? Qualsiasi sia la risposta, è ingiusto condannare cani solo per la razza o la tipologia, come è altresì terribile che si pensi che si possa prendere un cane, anche il più “innocuo” “da compagnia” e si pensi di essere già “nati imparati”. La responsabilità di un altro essere vivente che dipenda da te, ti IMPONE di imparare a capirlo e di informarti e di porre rimedio in caso di problemi, così ho fatto da proprietaria di cane, così ho fatto da madre.
Silvia

giovedì 31 luglio 1997

VIVERE CON...un pitbull



Ho adottato il pit bull Ronny dal canile nel febbraio 2006 ho sempre avuto cani ed ho oltre a lui un pastore maremmano. Ero ignorante sulla razza e scettica per via del parlare negativo. Posso solo dire che il mio futuro vedrà solo pitbull e non altri cani. E' un cane gioioso, divertente così pagliaccio che ci mette sempre allegria, molto coccolone affettuoso con tutta la famiglia socievole con le persone adulti e bambini con i quali gioca come un matto. Il suo desiderio principale è star con noi non da solo magari in un ampio giardino . Quando mi guarda mi sento letteralmente adorata. Unico neo non sopporta i cani maschi (caratteristica comunque di molti cani maschi) che attaccherebbe senza pensarci 2 volte e che scatena in lui una gran forza pertanto va tenuto sotto controllo con guinzaglio e da persone equilibrate che sappiano farsi rispettare da lui. La mia vita è + allegra e positiva da quando ho Ronny.
Ciao Marica

mercoledì 30 luglio 1997

VIVERE CON...un pitbull (anzi, due)



...... vivere con un pit, beh innanzi tutto mi presento mi chiamo Stefano, sono sposato con due bambine una di 7 e l'altra di 5 anni, e dopo la scomparsa del nostro focosissimo welsh terrier Roy, abbiamo deciso di adottare un pitbull. Sulla razza ci eravamo abbastanza ben documentati, in quanto sia io che Arabella, siamo due appassionati dei molossoidi in genere e in particolar modo di pitbull e bull terrier. Comunque decidemmo due anni fa esatti di partire dalla provincia di Treviso per andare a fino a Leganano al canile della protezione animali di Legnano, dove avevamo visto il nostro Evaristo, un pitbull bianco con alcune macchie nere, decisi di portarcelo a casa ..... e così fu, dopo una settimana arrivaro a i volontari del canile che assieme a Titone (Evaristo) ci portarono anche la sua mamma adottiva Alllegra una meticciona con sangue pit. Introduzione a parte, per vivere con un cane, bisogna essere disposti a prendersi cura di lui per tutta la sua vita senza dimenticare che il cane non avrà altro punto di riferimento che noi e per noi vivrà, riempiendoci con il suo amore incondizionato. Avere un pitbull, significa oltre che avere un cane, significa avere un animale forte, atletico, dotato di un intellligenza inaspettata e di una sensibilità quasi umana, attacato al suo amico umano in modo a dir poco morboso, sempre in cerca di coccole e di giocare. Il pitbull non è sicuramente un cane per tutti, nel senso che dobbiamo essere certi di potergli dare quanto detto prima; relegarlo in un cortile da solo credendo che possa essere un guardiano incorruttibile è sbagliato, così come pensare di non farlo giocare senza fargli nemmeno una carezza .... insomma se volete prendervi un pit, dovete valutare attentamente di essere in grado di passare un pezzo della vostra vita con lui facendolo vivere bene, accudendolo come se fosse vostro figlio ..... e lui vi ripagherà con tutto l'amore che solo un cane sa dare .....
Stefano

sabato 10 maggio 1997

Come hai potuto? (di Jim Willis)

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia. Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come ha potuto?".

Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto". Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.


By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato
--------------------------------------------------------------------------------------------
Una nota dell'autore
Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t.). Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini. Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.

sabato 26 aprile 1997

Aggressività e razze pericolose

L'aggressività è al centro di un acceso dibattito internazionale, focalizzato sull'ipotesi di una correlazione tra razza e aggressività. In Italia sono state formulate diverse proposte legislative, e in alcuni Stati membri dell'Unione Europea esistono già leggi che definiscono determinate razze come "potenzialmente pericolose". La FVE (Federazione Veterinaria Europea), massimo organismo comunitario rappresentante dei professionisti del settore, cui aderisce anche la FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani), ha espresso la sua posizione ufficiale nella circolare FVE/00/039, qui di seguito riportata:-" Nonostante alcuni paesi abbiano adottato misure specifiche per certe razze non esiste alcun'evidenza scientifica o statistica che suggerisca che queste misure possano in realtà diminuire la frequenza o la gravità delle aggressioni alle persone.- Fino ad oggi non è stato ancora definito un criterio scientifico che, facendo riferimento esclusivamente alle caratteristiche razziali o morfologiche, possa classificare un cane come pericoloso - Una legislazione specifica per razza si è dimostrata di difficile applicazione per i problemi esistenti, a livello della gente, nell'identificare con certezza un cane come appartenente ad una determinata razza o nel definire le razze appartenenti ad un certo tipo. Questo è l'aspetto che rimane maggiormente controverso.- Una legislazione specifica per razza genera una falsa e pericolosa convinzione nella gente che le razze non incluse nell'elenco di quelle pericolose non svilupperanno mai atteggiamenti aggressivi. L'aggressività è un comportamento normale e può essere manifestato da qualsiasi cane di qualsiasi razza, tipo o incrocio.- Una legislazione specifica per razza non discrimina fra i singoli individui di una razza, molti dei quali possono non essere predisposti al comportamento aggressivo. Al contrario, tutti i soggetti appartenenti ad una determinata razza, indipendentemente dal loro comportamento, sarebbero soggetti alle medesime restrizioni legislative."Le ricerche scientifiche svolte in tutto il mondo hanno inequivocabilmente dimostrato che, anche se un animale è predisposto geneticamente per manifestare un comportamento, non sempre questo avviene. L'interazione tra genetica ed ambiente è complessa, e non tutti gli individui appartenenti ad una razza sono di uno specifico tipo comportamentale (Overall, 2001). Ciò è dovuto al fatto che la genetica non è l'unico fattore determinante del comportamento, i fattori ambientali e in particolar modo l'educazione e la gestione del cane da parte del proprietario, insieme a tutti i fattori presenti durante lo sviluppo del cane sono altrettanto se non più importanti della sua razza di appartenenza. Citando Scott & Fuller (1965): "La componente di varianza rilevabile all'interno delle razze è il riflesso di differenze sia genetiche sia ambientali tra i soggetti di una stessa razza". Differenti ricerche condotte negli ultimi anni concordano con quanto detto (Pinsolle et al., 1993; Rossi-Broy, 2000; Feddersen-Petersen, 2001; Presutti, 2001).Tutti noi sappiamo, anche senza aver mai letto una ricerca scientifica, che non tutti i Pastori Tedeschi sono Rex e che molti cani appartenenti alle "razze pericolose" (vedi Rottweiler, i Pitt Bull e altri ancora) offrono servizio in ambito di protezione civile, salvando vite umane in cambio di una semplice carezza.Quello che veramente forma il carattere ed il comportamento di un cane non è quindi la razza di appartenenza, bensì le sue esperienze precoci (se viene lasciato sufficientemente a lungo con la mamma ed i fratellini, se viene socializzato correttamente con persone, cani, altri animali e con l'ambiente in cui vive) e la sua educazione da parte della famiglia che lo adotta.La nostra associazione APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili) riunisce decine di professionisti del settore cinofilo che possono testimoniare quanto il lavoro di educazione ed addestramento gentile sia efficace nell'inserire armoniosamente un cane in ambito urbano e famigliare.Un motto assai diffuso nel nostro ambito lavorativo è: "Un cane educato è un piacere per te e per le persone che ti stanno intorno".Il cane non nasce sapendo come ci si deve comportare nella nostra società umana, piena di regole e convenzioni a lui ignote: siamo noi proprietari che dovremo preoccuparcene, è nostra responsabilità aver cura di far comprendere al nostro amico come si deve comportare nel nostro mondo. Per questo, durante un percorso di addestramento, i proprietari imparano a educare, conoscere e comprendere veramente i loro compagni a quattro zampe: formazione ed informazione del proprietario sono la strada migliore per prevenire problematiche di varia gravità ed entità, aggressività inclusa.Se potessi fare alcune proposte per diminuire realmente ed in modo efficace i casi di aggressività sarebbero le seguenti:1. Vietare l'adozione di cuccioli sotto i due mesi di età: il cane deve restare con la madre ed i fratellini per imparare le prime regole fondamentali di convivenza. Quando questo non accade è assi frequente che il cane mostri comportamenti problematici, come dimostrato da diverse ricerche scientifiche.2. I Comuni dovrebbero offrire a tutti i proprietari di cuccioli un percorso Puppy Class in modo gratuito ed obbligatorio, come accade in altri stati europei, ed organizzare incontri gratuiti con gli esperti del settore che aiutino i proprietari a comprendere meglio la gestione corretta dei loro cani e come prevenire episodi di aggressività3. Nelle scuole elementari e medie dovrebbero essere istituite lezioni di etologia tenute da docenti preparati in tale ambito che affrontino i principali argomenti (comprensione del comportamento, corretta gestione, prevenzione di episodi di aggressività): formare i futuri cittadini e proprietari è il modo migliore per prevenire problemi di convivenza cane-uomo. Oggi queste iniziative sono spesso delegate ai privati, che spesso operano gratuitamente offrendo la loro professionalità nelle scuole pubbliche, ricevendo raramente l'appoggio delle Istituzioni. Modificando i piani di studio a livello nazionale queste iniziative preventive sarebbero, ovviamente, molto più efficaci.4. Concludo con una proposta assai condivisa nel mondo della cinofilia moderna: che i proprietari di cani, in particolar modo dei soggetti appartenenti alle razze che si vogliono considerare più difficilmente gestibili, debbano conseguire un patentino, ovvero il brevetto "Buon Cittadino a Quattro Zampe".Il Cane Buon Cittadino a 4 Zampe (BC4Z), marchio registrato da Csen-settore cinofilia del Coni, è un progetto a diffusione su scala nazionale, nato per promuovere il concetto di proprietà responsabile. Per certificarsi coppia BC4Z occorre superare con il proprio Cane il Test del Buon Cittadino a 4 Zampe, suddiviso in 10 prove obbligatorie più due facoltative. Solo i proprietari che si dimostrano in grado di gestire correttamente il loro cane nelle più svariate situazioni quotidiane e solo i cani affidabili e realmente ben educati otterranno il brevetto riconosciuto dal CONI.Con il test del BC4Z si andrà a valutare il binomio Uomo-Cane nel contesto cittadino, ovvero la capacità del proprietario di relazionarsi in maniera corretta con il proprio compagno a 4 zampe, sapendolo gestire, nei diversi momenti della giornata.Seguendo il percorso di formazione per il test, si migliorerà e si valorizzerà la relazione con il nostro amico non umano, e si accrediterà la figura del Cane agli occhi della società.Il test è stato studiato per certificare l'affidabilità del Cane e la responsabilità del suo conduttore, non esiste un punteggio ma una graduatoria e nel caso in cui la coppia non superi il test il brevetto non verrà conseguito.A superamento del test, il binomio Cane-Proprietario riceverà l'attestato di certificazione e la medaglietta di riconoscimento BC4Z dello CSEN Settore Cinofilia. Da quest'anno infatti il Buon Cittadino a 4 Zampe è riconosciuto a livello nazionale dall'Associazione APNEC (www.apnec.org) e dallo Csen-Settore Cinofilia (www.csen-cinofilia.it) che ne garantisce la tutela e la promozione su tutto il territorio nazionale.Ci auguriamo che i legislatori prendano in seria considerazione la possibilità di intraprendere un dialogo costruttivo con i professionisti e gli esperti accreditati che operano nell'ambito cinofilo, per un confronto che porti ad un piano preventivo realmente efficace.
Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Consulente Comportamentale
Master in Medicina Comportamentale degli Animali d'Affezione
Segretario Reg. Lombardia APNEC
Direttore Scuola Cinofila Viridea di Rho (MI)
www.ilmiocane.net

giovedì 24 aprile 1997

NASCE IL CENTRO AIDAA DI AIUTO PER PROPRIETARI DI CANI PERICOLOSI

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA www.aidaa.net direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it 3926552051- 3478883546

COMUNICATO STAMPA

Milano (24 aprile 2007) Dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi, con le aggressioni dei cani a persone ed in particolare alla bambina della provincia di Torino, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ha deciso di avviare un servizio gratuito di consulenza online rivolto proprio ai proprietari dei cani aggressivi (quelli contenuti nell’elenco delle 17 razze considerate pericolose elencati nel decreto Turco) e a coloroc he in qualche modo si trovano a convivere con questi cani e con altri cani considerati “morsicatori”.Il servizio sarà espletato da esperti professionali AIDAA nella loro qualità di dottori veterinari, dottori in scienze del comportamento animale ed educatori cinofili professionisti e sarà completamente gratuito.Scopo del servizio è quello di fornire indicazioni dirette e risposte a domande specifiche ai proprietari di cani considerati pericolosi e morsicatori, ed eventualmente indicare come intervenire sul carattere ed il comportamento del cane, oltre a consigli di natura veterinaria e in materia di educazione cinofila.Il servizio preclude alla nascita del nuovo centro di aiuto per i cani pericolosi promosso dall’AIDAA in collaborazione con gli esperti che permetterà anche la realizzazione di corsi specifici per la gestione dei cani pericolosi e per la loro conoscenza attraverso la guida degli esperti.“Molto spesso ci si indigna quando capitano fatti gravi come quelli dei giorni scorsi che hanno visto come protagonisti di fatti di sangue cani di grossa taglia e di razze considerate pericolose, noi come al solito alle parole preferiamo rispondere con i fatti e per questo abbiamo istituito sia il servizio di consulenza gratuita on-line sia il centro di aiuto per i proprietari dei cani considerati pericolosi- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- in quanto noi riteniamo che a un buon cane non sempre corrisponde un buon padrone, per questo invitiamo tutti coloro che ne hanno necessità a rivolgersi al nostro servizio in modo da avere delle risposte certe da persone di assoluta esperienza in materia di gestione di queste razze canine”AIDAA ha inoltre inviato una lettera al ministro Livia Turco chiedendo che il governo oltre ad emanare i decreti sulle razze pericolose renda obbligatori i corsi di comportamento per coloro che intendono acquistare cani di razze pericolose e che istituisca dei fondi per l’accesso a questi corsi. Per info 3478883546-3926552051

PROPOSTA NUOVA MASCOTTE AUB!

Carissimi,
abbiamo da poco fatto adottare sia Linus che Fighter (ora Siria): due grandi soddisfazioni, frutto della vostra generosità. Sì perchè senza il vostro aiuto non sarebbe stato possibile salvarli: per questo non smetteremo mai di dirvi GRAZIE. AuB! vuole aiutare un nuovo sfortunato. L'idea è di salvare un nuovo amico da un canile con poche adozioni ed ancor meno volontari, e metterlo in pensione, così come già fatto per Linus. Per motivi che potrete facilmente comprendere, preferiamo non svelare l'identità del prescelto. Il molosso verrebbe prelevato a settembre e sistemato in una pensione nel varesotto. Susanna ha dovuto momentaneamente staccarsi dal progetto RD pertanto non sarà possibile ottenere il prezzo speciale che ci faceva per la pensione di Fighter e Linus. Il prezzo della nuova sistemazione sarà un pò più alto; per garantire la fattibilità del "Progetto Mascotte II di AuB", vi chiediamo la vostra disponibilità, a partire da settembre, di adottare a distanza il nuovo peloso. Come per Fighter, la quota mensile richiesta è di €10 al mese, fino all'adozione del cane. Riceverete via mail aggiornamenti, foto, ed un diploma per ringraziarvi. Se siete interessati e volete dare la vostra disponibilità ad adottare la nuova mascotte, vi chiediamo di mandare una mail a adottaunbull@hotmail.it di modo da poter valutare la fattibilità del progetto. Vi ringraziamo fin da subito per l'aiuto che vorrete dare al prossimo sfortunato!
demi&elena
***********
Stefania B. donerà 10/20€ al mese...GRAZIE!
Hela donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Ilaria V. donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Tiziano I. donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Paola P. donerà 15€ al mese...GRAZIE!
M@ donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Ilaria M. donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Salvatore C. donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Gabriele A. donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Elisabetta donerà 10€ al mese...GRAZIE!
Enrica P. donerà 180€ per un anno di pensione...GRAZIE!!!

LA PENSIONE COSTERA' 110€ AL MESE...MANCA QUALCHE ALTRO ANGELO...AIUTATECI AD AIUTARE LA NUOVA MASCOTTE!!!

DOMANDE E RISPOSTE - da leggere prima di mandare mail postare commenti, scrivere nella Shoutbox

Domande sul blog

D. Ciao, ci sono novità sul cane Geppetto?/Ciao, potete mettere altre foto di Geppetto?/ Ciao, Geppetto va d'accordo con i bue muschiati?
R. Per avere ulteriori info sui cani da adottare, contattate gli appelli e non il blog. Noi ci limitiamo a pubblicare ciò che ci arriva via mail.

D. Ciao, sono interessato a Geppetto. Chiamatemi al 333.333333 oppure tiadotto@email.it
R. I volontari mandano la mail a tappeto, molto probabilmente non leggono il mio blog quindi tantomeno le vostre richieste. Siete voi a dovervi mettere in contatto coi volontari, e non viceversa!!!

D. Ciao, ho sentito i volontari e mi hanno detto che Geppetto è stato adottato quindi potete rimuoverlo./Mi hanno detto che Geppetto ha trovato casa, perchè è ancora sul blog?
R. Pubblichiamo le adozioni solo dopo essere stati avvisati dai volontari stessi e mai tramite "catena di sant'Antonio". Spesso si attende un mese prima di dare il cane per adottato per evitare "restituzioni al mittente". Se sapete di adozioni, informatecene UNICAMENTE via mail, e noi chiederemo conferma a chi di dovere. Grazie.

D. Ciao, sarei disposto ad adottare un bulldog maschio con pedigree massimo 3 mesi, questa è la mia mail iopretendo@email.it
R. Non siamo un ufficio informazioni, cercate da voi il cane nella sezione apposita. Se non c'è, tornate a visitarci spesso...

Domande/commenti sugli appelli

D. Ciao, abito in Sardegna, perchè nessuno mi lascia adottare un cane?
R. In alcuni casi i canili comunali per regolamento non accettano offerte di adozione al di fuori del comune/regione per poter effettuare controlli post affido. Allo stesso modo, anche nei rifugi, i volontari concedono le adozioni se nella zona c'è qualcuno di fidato che possa effettuare tali controlli per verificare che il cane sia tenuto bene, condizione spesso indispensabile per queste razze che spesso vengono cercate per combattimenti o altre cose ignobili.

D. Ciao, ho letto che Geppetto viene maltrattato dal padrone, perchè non viene denunciato? (il padrone, non Geppetto)
R. In alcune zone di Italia la polizia non si muove quando la vita di una persona è in pericolo, figurarsi per un cane. A fronte di una denuncia, il padrone potrebbe per evitare problemi, far sparire l'animale. Ecco perchè spesso i volontari cercano di tirare fuori il cane dalla situazione di disagio prima di denunciare.

D. Ciao, vorrei adottare Geppetto ma sono contrario alla sterilizzazione!!! Perchè dev'essere obbligatoria? Che male c'è se voglio far fare i cuccioli al mio cane?
R. Uno - per evitare che Geppetto venga sfruttato come stallone in un allevamento di fortuna.
Due - in una volta sola che Geppetto ti scappa, può mettere incinta molte cagnoline, facendo nascere decine di cuccioli che poi dovranno trovare casa e toglieranno chances in più ai cani in canile.

BAD REPUTATION